Novelle

Ciò che non tradisce

«Cosa manca al vecchio?». Il fioraio era curioso quanto Hektor. La storia dei cinquemila pezzi l’aveva distratto momentaneamente, ma subito, la sete di Buio, lo colpì alle spalle, come un’ombra spuntata dal nulla. «È lo spazio che manca. Quando saprò ogni cosa, vedrai che tutto sarà più semplice. Il vecchio inghiotte Buio, a volerlo consumare,… Continua a leggere Ciò che non tradisce

Novelle

Mi vergogno spesso e volentieri

Mi vergogno spesso e volentieri e non di rado, me ne pento. E’ un dolce inferno dal quale mi sollevo tutte le volte che suoni alla mia porta: infilo una briciola dei miei occhi nello spioncino e ti annuso con lo sguardo, quasi spuntasse, sulla punta dell’indice, una goccia misteriosa che cerco di non disperdere.… Continua a leggere Mi vergogno spesso e volentieri

Novelle

Il fioraio

Lo zelo col quale il fioraio roteava l’asticella palmata, aveva del sacro. L’avresti potuto chiamare cucchiaino, ma sarebbe parso un luogo comune. Invece lui, il fioraio, creava forme d’aria e voluttuosi spasmi di crema al caffè. E quella non sembrava nemmeno una tazzina. Infine, non sazio d’incanto, intingeva la punta del naso nel palmo dell’arnese.… Continua a leggere Il fioraio