Il sospiro di tutte le sere


E’ una di quelle sere stanche che si presenta come un vecchio dagli occhi consumati che inforca grandi lenti e appoggia una mano sul bastone, non per sentire il passo, né per sostenere il corpo, ma solo per lasciare ancora un’impronta sul tempo che ancora ha.
E’ una di quelle sere ingenue che si presenta come un adolescente sbarbato e i suoi quattro peli sulle guance, deboli, radi. Non vuole nemmeno più arrossire perché si sente forte e serba solo la sua voglia di crescere per disegnare sul volto, il viso dell’uomo che sarà.
E’ una sera strana come quelle sere senza risposta, di chi invano attende una voce, un po’ di luce, forse anche il peggio, purché risponda di qualcosa che non sappia di un gancio in mezzo al vuoto.

E’ tanto sera quanto è stato giorno, recuperando gli arti, il pensiero, il cuore in tante ore, quasi che un po’ di noi si sia abbandonato, così, distrattamente. Pensiamo in avanti, all’età matura, alle pieghe che sulla pelle stamperanno impronte del tempo; ritorneremo indietro profumandoci degli stati migliori, dei buoni propositi realizzati, delle grandi spolverate di fiducia con le quali ci siamo truccati e fatti belli; sosteremo infine, con affanno, su di una sola mattonella, davanti alla finestra e appesteremo del peso del sudore ogni singolo centimetro quadro di essa, sospirando nel frattempo ché la mente fa sempre i capricci.
E’ tutto qua. Il sospiro di tutte le sere: pare solo un fiato, ed è una folata che fugge senza criterio avanti nel tempo, indietro nei ricordi.

E’ una di quelle sere come sempre, una di quelle nelle quali, in torto o in ragione, in salute o in malattia, in amore o in solitudine, avremo comunque perché è come un motivo che suona, una nenia dolce che ci accompagna a letto senza il bisogno di vestire i sogni di inconcludenti bisogni.

Annunci

2 pensieri riguardo “Il sospiro di tutte le sere”

  1. Bellissimo scritto, ci sono quelle sere che si presentano al tempo stesso come un vecchio stanco e come un ragazzo che cerca di capire come crescerà, sere in cui guardiamo indietro col ricordo e corriamo avanti con l’immaginazione e cerchiamo risposte e cerchiamo di recuperare le cose che distrattamente abbiamo lasciato durante il giorno. Forse è vero, tutte le sere sono così. Ed è bella l’immagine dei pensieri che ripetendosi nelo tempo diventano come una nenia, una musica che anziché spazientirci diventa una musica amica che ci accompagna per la vita.
    Un saluto
    Alexandra

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...